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Appuntamenti da non perdere a Oliena

 

16 GENNAIO | Fuochi di S. Antonio

In ogni rione del paese all’imbrunire si accende un bel falò intorno al quale si radunano giovani e anziani che, tra un bel bicchiere di vino e l’assaggio di “su pistiddu” il dolce della tradizione fatto con un disco di pasta sfoglia con un ripieno di miele e mandorle o vino cotto, ballano intorno al fuoco al ritmo della musica dell’organetto o accompagnati dai canti a tenore.

PASQUA | S’Incontru

Una delle cerimonie più suggestive che si celebrano a Oliena è quella di S’Incontru, la domenica della Pasqua, che rappresenta l’incontro del Cristo risorto con la Madonna. Nella piazza S. Maria si radunano per assistere all’evento migliaia di persone che, quando giungono i simulacri del Cristo e della Madonna in processione, accompagnati da numerosi fedeli che indossano lo splendido costume delle feste, vengono travolti dall’esplosione di gioia e commozione che culmina con il rintocco delle campane e gli spari a salve che rimbombano nel momento dei tre inchini di Maria davanti al Figlio risorto. La festa segue con la messa solenne, balli, dolci e vino a volontà.

23 E 24 GIUGNO | San Giovanni, Chiesa campestre

23 giugno a partire dalle 20, la fede e la magia animeranno le vie del paese con “Tre salti intorno al fuoco”. Gli abitanti accenderanno infatti dei piccoli fuochi, con le erbe aromatiche e il fiore di San Giovanni, davanti agli usci delle proprie case, e vi salteranno per tre volte intorno ad evocare la trinità cristiana per la benedizione. Anche la chiesetta di San Giovanni, nell’omonima località campestre vicina alla sorgente di Su Gologone, beneficerà dei festeggiamenti, coi fuochi accesi intorno al suo cortile. A seguire, “La notte delle erbe”, un’escursione notturna per la raccolta dell’elicriso e delle altre erbe medicinali nel monte Corrasi e nelle campagne del paese.

24 giugnoè il giorno di San Giovanni. La mattina alle 9 prenderà il via la consueta processione dei fedeli a cavallo verso la chiesetta campestre dedicata al Santo in cui, alle 11, verrà celebrata la Santa Messa. Al termine dei festeggiamenti religiosi, spazio alla convivialità con Su Humbidu (l’invito a pranzo) offerto ai partecipanti dal priorato di San Giovanni. In serata, balli tradizionali e canti a tenore: per allietare i paesani e per salutare i turisti

21 AGOSTO | San Lussorio

I festeggiamenti dedicati al Santo martire prevedono funzioni religiose molto toccanti come la processione alla quale partecipano moltissime donne che indossano, con eleganza e compostezza, il costume impreziosito dai gioielli in filigrana sarda e gli uomini, anch’essi in costume in groppa ai cavalli con bardature colorate e finemente lavorate in raso e broccato. La sera la festa continua con la partecipazione di numerosi gruppi folk di tutta la Sardegna che catturano l’attenzione di tanti che giungono dalla costa per assistere ai balli, canti a tenore e alla poesia estemporanea cui si dedicano ormai solo un esiguo numero di anziani.

2° WEEK END DI SETTEMBRE | Cortes Apertas

Nelle cortes delle case più antiche del paese si rivive l’atmosfera del passato cadenzato dai ritmi del mondo contadino e agro-pastorale, quando gli uomini lavoravano la terra per la produzione del grano, delle mandorle, dell’olio e del vino e le donne si dedicavano alle faccende domestiche, alla lavorazione del pane carasau, dei piatti semplici e genuini, dei prelibati dolci delle feste e, con grande maestria realizzavano i ricami dei costumi e del corredo. Nei giorni della manifestazione a queste attività si dedicano gli artigiani e i produttori locali che ancora oggi si richiamano alle arti e ai mestieri del passato per dare vita ad attività che rappresentano l’originale tessuto economico e commerciale del paese. Ad impreziosire la manifestazione, contribuiscono le mostre d’arte che ogni anno vengono allestite nelle case più antiche e ben conservate, dando spazio a temi e soggetti sempre diversi e unici, che hanno attirato l’attenzione e tributi di ammirazione di esperti, critici d’arte e semplici appassionati.

 

Appuntamenti da non perdere in Barbagia

 

DAL 16 GENNAIO | Carnevali di Barbagia

Il mistero delle maschere e dei riti pagani. Questo itinerario ci porta dentro la magia e i riti di Mamoiada, Orotelli, Ottana, Orani, Fonni e Samugheo paaesi famosi per le loro maschere tradizionali, i Mamuthones e gli Issohadores, i Thurpos, i Merdules, Su Bundu e s’Urtzu, Sos Bottudos e i Mamutzones eventi molto seri che connotano l’identità delle comunità, dove si incrociano sciamanesimo, danza dionisiaca propiziatrice della pioggia, della fertilità della terra e fede cristiana. I carnevali barbaricini iniziano la sera della festa o della vigilia di Sant’Antonio Abate (il 16 gennaio normalmente) quando le varie maschere inscenano originali danze intorno ai grandi falò che ardono nei vari paesi aprendo così i festeggiamenti del carnevale con sfilate dissacranti e suggestive.

ULTIMA DOMENICA DI AGOSTO | La Sagra del Redentore

L’origine della festa risale al giubileo del 1900 quando Papa Leone XIII decise di collocare su 19 vette d’Italia altrettanti monumenti per celebrare la solenne dedicazione del XX secolo al Cristo Redentore.
In Sardegna fu scelto il Monte Ortobene e i sardi si mobilitarono per aiutare la diocesi di Nuoro a concretizzare il progetto. La statua, realizzata dallo scultore Vicenzo Jerace, fu inaugurata il 29 agosto 1901 e raffigura il Cristo risorto che guarda con atteggiamento benedicente verso la città di Nuoro e i monti circostanti.

La sagra del Redentore associa le celebrazioni religiose ad una ricca cornice di manifestazioni folkloristiche. L’ultima domenica di agosto si snoda per le vie del centro la sfilata dei costumi tradizionali a cui partecipano gruppi folkloristici di tutta l’Isola e nella tarda serata, si svolge il Festival regionale del folklore. L’appuntamento religioso è per il 29 agosto sull’Ortobene: all’alba dalla Cattedrale parte una processione a piedi che raggiunge la vetta dove viene celebrata la messa solenne. Nel periodo della sagra si susseguono spettacoli, concerti, mostre, esposizioni di prodotti tradizionali e manifestazioni di vario genere.

DA SETTEMBRE A DICEMBRE | Autunno in Barbagia

Autunno in Barbagia è una manifestazione che si svolge in 29 paesi Bitti, Oliena, Dorgali, Sarule, Austis, Orani, Lula,Tonara, Gavoi, Meana Sardo, Onanì, Orgosolo, Lollove, Sorgono, Belvì, Aritzo, Desulo, Ovodda, Mamoiada, Nuoro, Tiana, Olzai, Atzara, Ollolai, Gadoni, Teti, Fonni, Orune.
da settembre a dicembre nei quali, ormai da vent’anni, i visitatori hanno l’opportunità di conoscere il cuore del centro Sardegna…

Autunno in Barbagia rappresenta oggi una vetrina promozionale dell’interno della Sardegna, attenta custode di saperi e sapori di un lontano passato, volta a promuovere le eccellenze enogastronomiche e le tradizioni materiali e immateriali della gente di Barbagia. Per i turisti e visitatori si apre un mondo di esperienze sensoriali ed emozionali: assistere e partecipare alla preparazione del pane carasau, del formaggio, dei dolci e poter gustare i prodotti in contesti unici e autentici.

La manifestazione ha inizio ogni anno nel primo week end di settembre e prosegue ogni settimana fino a dicembre.